Worlds of Empyrea – Intervista al creatore, l’imperituro Frank Mentzer

Frank MentzerPassano gli anni ma certe persone non perdono mai il vizio. Se poi questo vizio è quello di creare mondi dove ambientare nuove storie, ben venga!
In occasione del lancio della campagna Kickstarter della sua “nuova” ambientazione, abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Frank Mentzer, autore dell’opera.

Logo del progetto Worlds of EmpyreaPer chi non lo sapesse, il suo progetto Worlds of Empyrea si propone di dare alle stampe la descrizione del continente Empyrea, una parte sconosciuta del mondo di Greyhawk.
Sarà una sorta di spin-off della più famosa ambientazione, in cui si fa riferimento al continente di Empyrea nel modulo d’avventura Egg of the Phoenix, scritto proprio da Mentzer con l’aiuto di Paul Jaquays nel 1987.

Iniziamo con una domanda semplice ma che desta la maggior curiosità: puoi darci alcuni dettagli su questa nuova ambientazione? Sappiamo che si tratta di fantasy con una piccola influenza di fantascienza.

Empyrea è un regno medievale che usa la magia al posto della tecnologia… un regno fiorente, prospero, che sta crescendo verso un grande potere politico ed economico. Si troverà a fronteggiare sfide e minacce alla sua stessa esistenza (di Empyrea), al centro di un Problema su scala galattica, una storia epica di Uomo & Tecnologia VS Dei & Magia.

Come è nato questo progetto? Cosa ha scaturito il bisogno di imbarcarsi in questa nuova impresa?

Il Progetto nel suo complesso è iniziato in forma ridotta, poiché volevo semplicemente pubblicare la mia vecchia campagna. Quando invitai un po’ di vecchi amici a contribuire, le loro risposte positive mi aiutarono ad indirizzare la susseguente crescita, ad operare una completa riconcettualizzazione ed il progetto attuale per un lancio globale della migliore qualità.
Adesso sono coinvolte dozzine di persone.
E’ stata pianificata una linea di prodotti di supporto che include espansioni (come i City Books) e avventure, oltre che dadi, abbigliamento ed altro.

Per quello che ne sappiamo, l’ambientazione originale di Empyrea è di circa 40 anni fa: il progetto che vedrà la luce sarà simile all’idea originale o questa è stata influenzata dai cambiamenti del fantasy nei giochi di ruolo in tutti questi anni?

40 anni ci hanno insegnato molto per quanto riguarda procedure e meccaniche, ma sembra che stiamo affrontando una sfida tra il “di più” verso il “di meno”, verosimiglianza contro velocità. Per noi questo è sempre stato così, ma per 16 anni abbiamo avuto un sacco di nuove regole e poche nuove ambientazioni. Empyrea conserva il sapore delle proprie origini ed enfatizza gli obiettivi classici della storia e la ricchezza di dettagli a discapito di una complessità delle meccaniche.
Ne stiamo pianificando l’utilizzo per 10 diversi sistemi di gioco e ne stiamo aggiungendo altri.

Empyrea è una parte di un’ambientazione già esistente, Greyhawk: credi che attraverso la pubblicazione di Empyrea nuovi fans saranno stimolati a cercare notizie sui moduli dell’ambientazione di Greyhawk stessa?

Benché il continente sia sullo stesso pianeta, non usiamo dettagli brevettati provenienti da altri prodotti o ditte. La storia di un continente differisce di gran lunga dalla storia dell’altro, ed Empyrea non fa propriamente parte, di per sé stessa, dell’ambientazione Greyhawk™ della WotC.
Empyrea non condivide similarità ed è una nuova visione… ma è comunque una visione che Gary Gygax approvò in maniera specifica.

Abbiamo letto che vorresti che i fans di tutto il mondo contribuissero alla crescita di Empyrea, attraverso una community online dedicata: i prodotti relativi alla linea editoriale di Empyrea, invece, saranno forse tradotti nelle varie lingue, magari sulla base della nazionalità dei membri più attivi della community?

Questo è sicuramente possibile. Sebbene molti giochi americani siano conosciuti in tutto il mondo, la mia “Scatola Rossa” di D&D ha venduto decine di milioni di copie in 13 lingue diverse oltre all’inglese e la versione italiana è stata un punto fondamentale. Stiamo aprendo al dialogo in maniera attiva con questi fans. Giocano occasionalmente, essendo ormai adulti che svolgono diversi tipi di lavori, ma le esperienze vivono nelle loro anime e stanno introducendo i loro figli al gioco, spesso usando la Scatola Rossa per farlo.

Dalle notizie che abbiamo, sappiamo che al progetto lavoreranno artisti del calibro di Elmore, Caldwell e Holloway: queste collaborazioni serviranno per dare un’impostazione grafica “vecchio stile” al prodotto?

Disegno tratto da Worlds of EmpyreaCertamente!
Comunque, il mio vecchio amico Jim Holloway non potrà contribuire per vari motivi (principalmente perché non si è dedicato alla carriera artistica per molti anni). Ho invitato quasi tutti gli artisti della TSR anni ’80 che conosco, così come diversi scrittori dello stesso periodo. La “TSR Reunion” che ne è risultata dovrebbe produrre qualcosa di unico, diverso da qualsiasi altra cosa degli ultimi tre decenni. Stiamo tutti cercando di costruire l’ampia struttura che potrà supportare tali reali talenti Leggendari.

Grazie signor Mentzer per il tempo dedicatoci.
Vuole aggiungere qualcosa a questa piacevole chiacchierata?

Il progetto centrale è troppo grande. Copre l’arco della storia umana… in effetti, di tutta l’esistenza.
Potremmo spiegare la “Guida Galattica per Autostoppisti”, “Il Trono di Spade”, “Wonder Woman” e “Flash Gordon” all’interno della linea storia galattica (ovviamente non possiamo farlo, ma solo per motivi di spazio e legali).
Quindi la nostra storia si concentrerà su un Tempo ed un Luogo in particolare, il culmine del Reame di Empyrea e sbirceremo tutti quei mondi mentre la storia di dipana. Al di fuori del pianeta ci sono navi spaziali, alieni e un’altra storia che copre centinaia di anni… ma è tutto background. Qui usano la magia al posto della tecnologia. Qui ci concentriamo sui pericoli crescenti di Empyrea e, verso il termine del Set 1, ne vedremo di sfuggita il Destino e il Futuro, tutto determinato dai giocatori!

Che dire, non resta che monitorare Kickstarter in attesa del raggiungimento della quota prefissata.
In bocca al lupo!

Intervista de L’Avatar del dio Aglio tradotta da Metal Minù

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